Lo so. Lo stanno facendo più o meno tutti, ma non resisto alla tentazione di accodarmi al gruppo e consigliare caldamente la visione di questo film di animazione digitale. Wall-e, l’ultimo lungometraggio della Pixar, è una vera gioia per gli occhi (e in parte anche per cuore).

Già in Ratatouille (il lungometraggio del 2007) era evidente che finalmente alla Pixar erano riusciti a trovare la giusta alchimia tra il livello di realismo della grafica 3d e la sintesi grafica e capacità espressiva dell’animazione tradizionale. Ormai la mimica e l’espressività dei personaggi, il dinamismo delle scene e la capacità evocativa dell’ambientazione e delle scenografie sono quasi ineccepibili.

Ho trovato notevole e coraggiosa anche la scelta narrativa di optare per una quasi totale assenza di dialoghi, soprattutto nella prima metà del film. Un scelta decisamente in controtendenza con i film di animazione della concorrenza degli ultimi anni, dove i dialoghi incalzanti e dal ritmo serrato vengono largamente usati per definire e mantenere il ritmo e il dinamismo del film. Era una scelta di cambio di registro già emersa in Ratatouille e che in Wall-e è ancora più estrema. I dialoghi sono quasi inesistenti e Wall-e ed Eve (la robottina di cui wall-e si innamora) si limitano ad emettere suoni inarticolati. Tutto il meccanismo narrativo è perciò affidato all’animazione, alla mimica e alla regia. Il risultato è un film fluido, divertente, con momenti davvero struggenti, soprattutto considerando che i protagonisti sono un rugginoso robot spazzino cingolato e una sorta di futuribile versione di robot-iMac.

Per quanto riguarda l’aspetto tecnico e visivo, il film è un omaggio alla cinematografia di fantascienza degli anni 70/80. Gli autori si sono ispirati ai  principali film di quel periodo; Alien, Blade runner, 2001 odissea nella spazio etc.

Da buon mac-addicted non ho potuto fare a meno di apprezzare nel film l’evidente omaggio al design e al mondo Apple. Al design del film ha collaborato anche il team di Jonatahn Iveil (responsabile del design Apple). Ho ridacchiato in sala come un cretino ogni volta che, terminata la ricarica delle batterie, wall-e emetteva lo stesso suono di accensione del mio imac.

Più informazioni su wall-e si possono ottenere presso il sito ufficiale di wall-e  e presso wikipedia

Sid